Elettricità: modalità di accesso al Servizio a Tutele Graduali per i clienti vulnerabili

L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha reso note le modalità per consentire ai clienti domestici vulnerabili, ora serviti nel mercato libero o in maggior tutela, di accedere al Servizio a Tutele Graduali (STG).

Come stabilito dal legislatore, entro il 30 giugno 2025 tutti i clienti vulnerabili possono richiedere di essere forniti nel Servizio a Tutele Graduali, rivolgendosi all’esercente di questo servizio competente nella propria area territoriale.

I clienti già serviti dal STG, che diventeranno vulnerabili entro il 30 giugno 2025, potranno richiedere fino a tale data al proprio esercente di continuare ad essere forniti dal servizio.

La delibera 10/2025/R/EEL prevede che entro 30 giorni gli esercenti del Servizio a Tutele Graduali pubblichino sui propri siti Internet:

  • i canali disponibili (telefonico, digitale e, dove presente, sportello fisico) per richiedere informazioni e presentare la domanda di accesso al servizio;
  • la documentazione necessaria, inclusi i moduli di autocertificazione predisposti dall’Autorità per attestare i requisiti di vulnerabilità;
  • i riferimenti al numero verde dello Sportello per il consumatore Energia e Ambiente 800 166 654 e alla sezione dedicata del sito Arera.

Scarica qui i moduli di autocertificazione e il quadro delle aziende titolari per zone territoriali del Servizio a Tutele Graduali.

⇒ Modulo 1

⇒ Modulo 2

⇒ Elenco aziende esercenti 




Energia e transizione ecologica: puntiamo sulle comunità energetiche

Si prospetta una difficile congiuntura economica e sociale dopo che l’Arera ha comunicato che l’aumento per la famiglia tipo in tutela sarà del +55% per la bolletta dell’elettricità e del +41,8% per quella del gas per il primo trimestre del 2022 e ciò nonostante gli interventi del Governo e l’annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e potenziato il bonus sociale alle famiglie in difficoltà.

Infatti gli aumenti del primo trimestre del 2022 avranno come conseguenza un’accentuazione delle tensioni sociali ed economiche che già si sono evidenziate nell’ultimo semestre del 2021; a tale situazione va aggiunto che gli aumenti non aiuteranno di certo la programmata transizione ecologica che verrà percepita come un ulteriore onere a carico delle categorie più povere della società italiana.

E’ necessario quindi intervenire con azioni immediate per aiutare subito chi non è in grado di pagare e poi programmare al meglio gli interventi per la transizione ecologica. Come già esposto al Governo e a Arera insieme ad altre associazioni di consumatori riteniamo fondamentale attenuare l’impatto sociale degli aumenti attraverso:

– il riconoscimento delle situazioni di morosità incolpevole e cioè quelle situazioni di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento delle bollette in ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare. In particolare, l’accesso alla procedura per evitare il distacco, è riconosciuto anche ai titolari del contratto di fornitura ad uso residenziale, cittadini italiani o europei o soggetti in possesso di regolare permesso di soggiorno e che risiedono in un alloggio oggetto di contratto di fornitura da almeno un anno.
– Inserimento del meccanismo di compensazione a favore dei consumatori per le bollette luce e gas, costituito in favore dei consumatori, persone fisiche e imprese che hanno subito una interruzione della capacità di produrre reddito determinata dai provvedimenti urgenti adottati a contrasto della morosità incolpevole, un meccanismo di compensazione tra l’ammontare degli insoluti maturati dai consumatore per i mesi di morosità incolpevole con riferimento alle fatture per la somministrazione di energia elettrica e gas naturale.

“Oltre ad aiutare subito chi non è in grado di pagare è necessario agire anche accelerando la pubblicazione dei decreti attuativi del D.Lgs. 199/2021 sulle Comunità Energetiche, vero banco di prova di un’Italia protesa ad abbattere le emissioni in atmosfera di Co2 e a percorrere speditamente la strada della transizione ecologica” afferma Ovidio Marzaioli responsabile del settore energia elettrica, gas e idrico MC.

“Le comunità energetiche rappresentano il naturale sviluppo del concetto di prosumer collettivo, ossia del consumatore che produce ed autoconsuma e quindi diviene protagonista del cambiamento ecologico così come indicato dalla normativa europea – ribadisce Alessandro Mostaccio segretario generale MC – nonche’ strumento di lotta alla povertà energetica e fino a quando il sistema nel suo complesso non consentirà la reale attuazione dei principi europei rispetto alle CER, stiamo prendendo in giro i cittadini e  continuando a perdere tempo prezioso che non abbiamo”.